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Gara #175
SERVIZIO DI PULIZIA DEI LOCALI ADIBITI AD UFFICI DELL’AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEI MARI TIRRENO MERIDIONALE E IONIO DURATA 20 MESI - SEDE DI GIOIA TAUROInformazioni appalto
05/02/2026
Aperta
Servizi
€ 97.429,87
VARONE ANTONINO
Categorie merceologiche
909
-
Servizi di pulizia e disinfestazione
Lotti
1
BA46A1DDDE
Qualità prezzo
SERVIZIO DI PULIZIA DEI LOCALI ADIBITI AD UFFICI DELL’AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEI MARI TIRRENO MERIDIONALE E IONIO DURATA 20 MESI - SEDE DI GIOIA TAURO
SERVIZIO DI PULIZIA DEI LOCALI ADIBITI AD UFFICI DELL’AUTORITA’ DI SISTEMA PORTUALE DEI MARI TIRRENO MERIDIONALE E IONIO DURATA 20 MESI - SEDE DI GIOIA TAURO
€ 60.655,62
€ 51.407,08
€ 1.213,11
Scadenze
27/02/2026 12:00
09/03/2026 12:00
11/03/2026 12:00
Avvisi pubblici
Allegati
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Elaborati tecnici SHA-256: 044a000d7eb1629bb7b7bd28d86241ce9492ed725fb4677d04d49b6b253f08c1 02/02/2026 15:43 |
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40.00 kB |
Chiarimenti
06/02/2026 17:48
Quesito #1
Con la presente, la Scrivente Società chiede di voler fornire dei chiarimenti relativamente al costo della manodopera indicato sul Capitolato Tecnico di gara a pag. 5, il quale non risulta congruo alla copertura dei costi della manodopera derivanti dall'assorbimento del personale come indicato sempre sullo stesso Capitolato a pag. 14, ovvero:
- n°3 operatori/operatrici di II livello, assunti a tempo parziale per 12 h settimanali. Considerando n. 12 h sett. x 3 operatori x 86 settimane (20 mesi) = risulterebbero 3.096 h
- n°1 operatore/operatrice di II livello, assunto a tempo parziale per 9 h settimanali. Considerando n. 9 h sett. x 1 operatore x 86 settimane (20 mesi) = risulterebbero 774 h
Per un totale di h complessive di 3.870 h (monte ore di assorbimento come da Capitolato)
Pertanto, considerato il costo della manodopera stimato dalla stazione appaltante che è pari ad € 42.928,50, che le ore complessive calcolate per i complessi 20 mesi risultano essere n. 3.870 h , si determina un costo orario pari ad € 11,09/h.
Si evidenzia altresì che il costo orario non corrisponde a quanto da Voi indicato e stimato, cioè pari ad € 17,38/h (pag. 9 del disciplinare).
Nel rimanere in attesa di riscontro, porgiamo
Distinti saluti
- n°3 operatori/operatrici di II livello, assunti a tempo parziale per 12 h settimanali. Considerando n. 12 h sett. x 3 operatori x 86 settimane (20 mesi) = risulterebbero 3.096 h
- n°1 operatore/operatrice di II livello, assunto a tempo parziale per 9 h settimanali. Considerando n. 9 h sett. x 1 operatore x 86 settimane (20 mesi) = risulterebbero 774 h
Per un totale di h complessive di 3.870 h (monte ore di assorbimento come da Capitolato)
Pertanto, considerato il costo della manodopera stimato dalla stazione appaltante che è pari ad € 42.928,50, che le ore complessive calcolate per i complessi 20 mesi risultano essere n. 3.870 h , si determina un costo orario pari ad € 11,09/h.
Si evidenzia altresì che il costo orario non corrisponde a quanto da Voi indicato e stimato, cioè pari ad € 17,38/h (pag. 9 del disciplinare).
Nel rimanere in attesa di riscontro, porgiamo
Distinti saluti
11/02/2026 12:57
Risposta
A parziale rettifica di quanto indicato a pagina 14 del Capitolato Tecnico, si precisa che il personale attualmente impiegato dal gestore uscente, e pertanto oggetto di potenziale assorbimento tramite clausola sociale, è composto complessivamente da n. 3 operatori e non 4 come indicato, per mero refuso materiale. La quarta unità, infatti, non presta servizio, ma viene assegnata dal gestore solo in qualità di riserva.
Il valore di € 17,38/h è il parametro di riferimento utilizzato per garantire il rispetto dei minimi salariali;
L’importo della manodopera stimato in € 42.928,50 è congruo a coprire il costo del lavoro calcolato secondo le esigenze dell’amministrazione, secondo il rapporto €/mq/h, nel modo che è dettagliatamente descritto nel documento “Analisi prezzo”.
Effettivamente, è opportuno ricordare che essendo il presente appalto a superfici variabili, il valore dell’appalto, e conseguentemente anche quello della manodopera, è stato calcolato su un fabbisogno orario teorico valutato sulla superficie (mq), e non sul numero di unità impiegate. Pertanto, è erroneo parametrare il costo della manodopera ai 4 rectius 3 dipendenti indicati all’art. 11, i quali, tra l’altro, sono l’espressione dell’attuale capacità tecnico/organizzativa del gestore uscente. Il valore di € 42.928,50 è stato invece ricavato da un calcolo oggettivo basato sulla superficie e spiegato analiticamente nell’Analisi prezzo:
· Resa Media Oraria (RMO): 200 mq/h;
· Fabbisogno orario giornaliero: 4,8 ore per coprire 960 mq;
· Ore totali annue fisse: 1.185,60 ore;
· Costo Fisso Annuale (Manodopera): 1.185,60 ore × € 17,38/h = € 20.605,72;
· Costo Manodopera per 20 mesi: € 34.342,86 (quota fissa) a cui è stato applicato un fattore di espansione del 25% per le variazioni di superficie attese, arrivando esattamente a € 42.928,50.
Si rappresenta, ulteriormente, che il Codice dei Contratti fa salva la possibilità per l’operatore economico di dimostrare che il ribasso complessivo dell’ importo (anche della manodopera) deriva da una più efficiente organizzazione aziendale. Ancora, si fa presente che nel rispetto del principio di libertà d’impresa e autonomia organizzativa, la clausola sociale è connaturata dal carattere della flessibilità.
L’art. 57 del D.Lgs 36/2023 non impone un riassorbimento totale di tutto il personale uscente, lo subordina, semmai, ad un giudizio di compatibilità organizzativa.
Pertanto, il piano di riassorbimento atteso in fase di offerta, deve tener conto delle esigenze della Stazione appaltante - puntualmente descritte nell’Analisi prezzo cui si rimanda - armonizzate con la propria organizzazione aziendale.
Il RUP
Il valore di € 17,38/h è il parametro di riferimento utilizzato per garantire il rispetto dei minimi salariali;
L’importo della manodopera stimato in € 42.928,50 è congruo a coprire il costo del lavoro calcolato secondo le esigenze dell’amministrazione, secondo il rapporto €/mq/h, nel modo che è dettagliatamente descritto nel documento “Analisi prezzo”.
Effettivamente, è opportuno ricordare che essendo il presente appalto a superfici variabili, il valore dell’appalto, e conseguentemente anche quello della manodopera, è stato calcolato su un fabbisogno orario teorico valutato sulla superficie (mq), e non sul numero di unità impiegate. Pertanto, è erroneo parametrare il costo della manodopera ai 4 rectius 3 dipendenti indicati all’art. 11, i quali, tra l’altro, sono l’espressione dell’attuale capacità tecnico/organizzativa del gestore uscente. Il valore di € 42.928,50 è stato invece ricavato da un calcolo oggettivo basato sulla superficie e spiegato analiticamente nell’Analisi prezzo:
· Resa Media Oraria (RMO): 200 mq/h;
· Fabbisogno orario giornaliero: 4,8 ore per coprire 960 mq;
· Ore totali annue fisse: 1.185,60 ore;
· Costo Fisso Annuale (Manodopera): 1.185,60 ore × € 17,38/h = € 20.605,72;
· Costo Manodopera per 20 mesi: € 34.342,86 (quota fissa) a cui è stato applicato un fattore di espansione del 25% per le variazioni di superficie attese, arrivando esattamente a € 42.928,50.
Si rappresenta, ulteriormente, che il Codice dei Contratti fa salva la possibilità per l’operatore economico di dimostrare che il ribasso complessivo dell’ importo (anche della manodopera) deriva da una più efficiente organizzazione aziendale. Ancora, si fa presente che nel rispetto del principio di libertà d’impresa e autonomia organizzativa, la clausola sociale è connaturata dal carattere della flessibilità.
L’art. 57 del D.Lgs 36/2023 non impone un riassorbimento totale di tutto il personale uscente, lo subordina, semmai, ad un giudizio di compatibilità organizzativa.
Pertanto, il piano di riassorbimento atteso in fase di offerta, deve tener conto delle esigenze della Stazione appaltante - puntualmente descritte nell’Analisi prezzo cui si rimanda - armonizzate con la propria organizzazione aziendale.
Il RUP
23/02/2026 13:34
Quesito #2
Gentile Ente,
in riferimento al punto 6.2 – Requisiti di capacità economica e finanziaria, del disciplinare di gara, si chiede cortesemente di precisare quanto segue:
Il requisito relativo al “Fatturato globale pari a € 100.000,00, maturato nei migliori tre anni degli ultimi cinque anni precedenti all’indizione della procedura (2021–2022–2023–2024–2025)” deve essere inteso come:
importo complessivo di € 100.000,00 riferito alla somma dei migliori tre anni, oppure importo minimo di € 100.000,00 per ciascuno dei tre anni considerati.
Si resta in attesa di un cortese riscontro e si porgono cordiali saluti.
in riferimento al punto 6.2 – Requisiti di capacità economica e finanziaria, del disciplinare di gara, si chiede cortesemente di precisare quanto segue:
Il requisito relativo al “Fatturato globale pari a € 100.000,00, maturato nei migliori tre anni degli ultimi cinque anni precedenti all’indizione della procedura (2021–2022–2023–2024–2025)” deve essere inteso come:
importo complessivo di € 100.000,00 riferito alla somma dei migliori tre anni, oppure importo minimo di € 100.000,00 per ciascuno dei tre anni considerati.
Si resta in attesa di un cortese riscontro e si porgono cordiali saluti.
23/02/2026 14:45
Risposta
Spett.le Operatore,
in conformità a quanto indicato nel disciplinare di gara e all'art. 100 del D.lgs 36/2023:
Il requisito relativo al “Fatturato globale pari a € 100.000,00, maturato nei migliori tre anni degli ultimi cinque anni precedenti all’indizione della procedura (2021–2022–2023–2024–2025)” deve essere inteso come importo complessivo di € 100.000,00 riferito alla somma dei migliori tre anni.
Il RUP
in conformità a quanto indicato nel disciplinare di gara e all'art. 100 del D.lgs 36/2023:
Il requisito relativo al “Fatturato globale pari a € 100.000,00, maturato nei migliori tre anni degli ultimi cinque anni precedenti all’indizione della procedura (2021–2022–2023–2024–2025)” deve essere inteso come importo complessivo di € 100.000,00 riferito alla somma dei migliori tre anni.
Il RUP
23/02/2026 16:48
Quesito #3
Spettabile Stazione Appaltante,
In merito alla presente procedura di gara si formulano i seguenti quesiti:
1) In riferimento all’articolo 8 del Capitolato Tecnico, nello specifico alla dicitura: «[…] Sono a carico dell’Affidatario la fornitura dei materiali di consumo per i servizi igienici – a titolo esemplificativo e non esaustivo (carta igienica, sapone per le mani, carta asciugamani, copri water, ecc).» e considerata la disposizione al precedente articolo 4 del suddetto Capitolato Tecnico : «[…] L’attività prevede la somministrazione di prodotti d’uso sanitari nei relativi dispenser (carta igienica, sapone liquido, sacchetti igienici, copriwater, deodoranti, etc.). » si chiede di precisare, al fine di poter formulare una previsione di fornitura realistica ed equilibrata, quali siano i materiali igienico-sanitari da fornire durante l’intero arco contrattuale.
2) In riferimento all’articolo 8 sopracitato si chiede, altresì, di conoscere nel dettaglio le tipologie di dispenser attualmente installati presso i servizi igienici oggetto di servizio. In particolare, è necessario sapere se i dispenser di carta igienica sono del tipo mini-jumbo o maxi-jumbo; se i dispenser del sapone prevedono l’utilizzo di sapone liquido oppure in schiuma; e se i dispenser per l’asciugatura delle mani sono configurati per carta piegata a V, a C o a Z. Tali informazioni risultano indispensabili per determinare correttamente la quantità e la tipologia dei materiali di consumo da fornire.
3) In riferimento all’articolo 16.1 del Disciplinare di Gara, nello specifico alla disposizione: «La relazione tecnica dovrà essere contenuta in un numero massimo di 40 facciate, numerate recto/verso, formato A4 da 34 righe max (carattere Times New Roman corpo 12, margini superiore e inferiore 2,5cm, margini destro e sinistro 2cm, interlinea 1,5). Da tale computo sono esclusi l’indice analitico e gli allegati (tra cui le eventuali certificazioni richieste. Eventuali tabelle e grafici potranno avere corpo con carattere inferiore, purché leggibili; in caso contrario non saranno presi in considerazione.» Si chiede se l’eventuale copertina rientri nel computo delle 40 facciate.
Si chiede altresì di precisare se, considerato che i vincoli editoriali stabiliti (carattere, margini e interlinea) determinano di per sé un massimo di 34 righe per facciata, sia obbligatoria la numerazione delle righe a margine del documento, o se sia consentito ometterla, fermo restando il rispetto dei suddetti vincoli.
In attesa di cortese riscontro si porgono Cordiali Saluti
In merito alla presente procedura di gara si formulano i seguenti quesiti:
1) In riferimento all’articolo 8 del Capitolato Tecnico, nello specifico alla dicitura: «[…] Sono a carico dell’Affidatario la fornitura dei materiali di consumo per i servizi igienici – a titolo esemplificativo e non esaustivo (carta igienica, sapone per le mani, carta asciugamani, copri water, ecc).» e considerata la disposizione al precedente articolo 4 del suddetto Capitolato Tecnico : «[…] L’attività prevede la somministrazione di prodotti d’uso sanitari nei relativi dispenser (carta igienica, sapone liquido, sacchetti igienici, copriwater, deodoranti, etc.). » si chiede di precisare, al fine di poter formulare una previsione di fornitura realistica ed equilibrata, quali siano i materiali igienico-sanitari da fornire durante l’intero arco contrattuale.
2) In riferimento all’articolo 8 sopracitato si chiede, altresì, di conoscere nel dettaglio le tipologie di dispenser attualmente installati presso i servizi igienici oggetto di servizio. In particolare, è necessario sapere se i dispenser di carta igienica sono del tipo mini-jumbo o maxi-jumbo; se i dispenser del sapone prevedono l’utilizzo di sapone liquido oppure in schiuma; e se i dispenser per l’asciugatura delle mani sono configurati per carta piegata a V, a C o a Z. Tali informazioni risultano indispensabili per determinare correttamente la quantità e la tipologia dei materiali di consumo da fornire.
3) In riferimento all’articolo 16.1 del Disciplinare di Gara, nello specifico alla disposizione: «La relazione tecnica dovrà essere contenuta in un numero massimo di 40 facciate, numerate recto/verso, formato A4 da 34 righe max (carattere Times New Roman corpo 12, margini superiore e inferiore 2,5cm, margini destro e sinistro 2cm, interlinea 1,5). Da tale computo sono esclusi l’indice analitico e gli allegati (tra cui le eventuali certificazioni richieste. Eventuali tabelle e grafici potranno avere corpo con carattere inferiore, purché leggibili; in caso contrario non saranno presi in considerazione.» Si chiede se l’eventuale copertina rientri nel computo delle 40 facciate.
Si chiede altresì di precisare se, considerato che i vincoli editoriali stabiliti (carattere, margini e interlinea) determinano di per sé un massimo di 34 righe per facciata, sia obbligatoria la numerazione delle righe a margine del documento, o se sia consentito ometterla, fermo restando il rispetto dei suddetti vincoli.
In attesa di cortese riscontro si porgono Cordiali Saluti
25/02/2026 12:13
Risposta
Di seguito i chiarimenti richiesti:
Quesito 1: I materiali igienico sanitari dei quali si chiede la fornitura durante l’interno arco contrattuale e che devono intendersi quotidianamente disponibili sono:
1. Sapone liquido mani;
2. Carta igienica;
3. Salviette di carta asciugamani;
4. Sacchetti per la raccolta dei rifiuti.
L’elenco appena descritto rappresenta la dotazione minima ed inderogabile di materiali. Resta inteso, proprio a mente dell’art. 8, ultimo capoverso, del Capitolato tecnico che: “Tutte le prestazioni dedotte all’interno del presente Capitolato si considerano come prestazioni minime, per tali suscettibili di essere migliorate, secondo quanto verrà illustrato nel progetto tecnico presentato dall’offerente”.
Per cui è lasciata all’offerente la possibilità di proporre, quale miglioria apprezzabile nell’attribuzione del punteggio dell’offerta tecnica, la fornitura di ulteriori prodotti (deodoranti per ambienti, deodoranti per il water, etc.).
Inoltre, al fine di consentire la formulazione di un’offerta realistica ed equilibrata, si rappresenta che l’utenza da servire è composta da circa 39 persone, presenti in orario d’ufficio per una media di 7,5 ore per cinque giorni a settimana.
Quesito 2: "Quanto alla tipologia di dispenser nei locali attuali (iniziali 960 mq), il sapone liquido viene erogato manualmente direttamente da singoli flaconi, in assenza di dispenser a muro. La carta igienica viene erogata da un classico portarotolo da parete di tipo domestico; pertanto, anche la tipologia di rotolo è quella di uso comune. Per quanto riguarda la carta asciugamani, attualmente viene utilizzato il rotolone a strappi, anch’esso di tipo domestico, erogato da portarotolo a muro. Per la nuova sede (successivi 1200 mq), al momento non sono stati previsti dispenser; l’offerente potrà quindi formulare la propria offerta continuando a considerare valida l’erogazione manuale o, in alternativa, proporre miglioramenti sulla scorta della propria esperienza e organizzazione."
Quesito 3: Si conferma che la copertina non rientra nel computo della 40 facciate, tenuto conto che il contenuto in essa riportato non è oggetto di valutazione.
Quesito 4: La numerazione non è obbligatoria, ma consigliata per agevolare la lettura.
Quesito 1: I materiali igienico sanitari dei quali si chiede la fornitura durante l’interno arco contrattuale e che devono intendersi quotidianamente disponibili sono:
1. Sapone liquido mani;
2. Carta igienica;
3. Salviette di carta asciugamani;
4. Sacchetti per la raccolta dei rifiuti.
L’elenco appena descritto rappresenta la dotazione minima ed inderogabile di materiali. Resta inteso, proprio a mente dell’art. 8, ultimo capoverso, del Capitolato tecnico che: “Tutte le prestazioni dedotte all’interno del presente Capitolato si considerano come prestazioni minime, per tali suscettibili di essere migliorate, secondo quanto verrà illustrato nel progetto tecnico presentato dall’offerente”.
Per cui è lasciata all’offerente la possibilità di proporre, quale miglioria apprezzabile nell’attribuzione del punteggio dell’offerta tecnica, la fornitura di ulteriori prodotti (deodoranti per ambienti, deodoranti per il water, etc.).
Inoltre, al fine di consentire la formulazione di un’offerta realistica ed equilibrata, si rappresenta che l’utenza da servire è composta da circa 39 persone, presenti in orario d’ufficio per una media di 7,5 ore per cinque giorni a settimana.
Quesito 2: "Quanto alla tipologia di dispenser nei locali attuali (iniziali 960 mq), il sapone liquido viene erogato manualmente direttamente da singoli flaconi, in assenza di dispenser a muro. La carta igienica viene erogata da un classico portarotolo da parete di tipo domestico; pertanto, anche la tipologia di rotolo è quella di uso comune. Per quanto riguarda la carta asciugamani, attualmente viene utilizzato il rotolone a strappi, anch’esso di tipo domestico, erogato da portarotolo a muro. Per la nuova sede (successivi 1200 mq), al momento non sono stati previsti dispenser; l’offerente potrà quindi formulare la propria offerta continuando a considerare valida l’erogazione manuale o, in alternativa, proporre miglioramenti sulla scorta della propria esperienza e organizzazione."
Quesito 3: Si conferma che la copertina non rientra nel computo della 40 facciate, tenuto conto che il contenuto in essa riportato non è oggetto di valutazione.
Quesito 4: La numerazione non è obbligatoria, ma consigliata per agevolare la lettura.
24/02/2026 10:56
Quesito #4
Spett.le Stazione Appaltante,
la scrivente impresa, in riferimento alla procedura di gara in oggetto, chiede di conoscere se sia ammesso il ricorso all’avvalimento delle certificazioni ISO 45001 (Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro) e UNI/PdR 125:2022 (Parità di genere), qualora tali certificazioni siano possedute da un’impresa ausiliaria, al fine di migliorare la propria offerta tecnica.
Si richiede pertanto di chiarire se tali certificazioni possano essere oggetto di avvalimento ai sensi dell’art. 104 del D.Lgs. 36/2023, e se la loro eventuale utilizzazione da parte dell’operatore economico concorrente sia ritenuta conforme ai requisiti richiesti dal disciplinare di gara.
In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.
la scrivente impresa, in riferimento alla procedura di gara in oggetto, chiede di conoscere se sia ammesso il ricorso all’avvalimento delle certificazioni ISO 45001 (Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro) e UNI/PdR 125:2022 (Parità di genere), qualora tali certificazioni siano possedute da un’impresa ausiliaria, al fine di migliorare la propria offerta tecnica.
Si richiede pertanto di chiarire se tali certificazioni possano essere oggetto di avvalimento ai sensi dell’art. 104 del D.Lgs. 36/2023, e se la loro eventuale utilizzazione da parte dell’operatore economico concorrente sia ritenuta conforme ai requisiti richiesti dal disciplinare di gara.
In attesa di un cortese riscontro, si porgono distinti saluti.
24/02/2026 12:01
Risposta
Per quanto richiesto, tenuto conto della giurisprudenza recente per ultima sentenza 18 giugno 2025, n. 5345, questo Consiglio di Stato, VI, di rileva che non sussistono argomenti di diritto positivo per escludere l’avvalimento premiale delle certificazioni indicate, ferma restando la necessità che, trattandosi di un prestito di requisiti qualitativi di carattere organizzativo, è necessaria l’individuazione di un oggettivo prestito di risorse che ben deve essere argomentato nelle documentazioni opportune.
Il RUP
Il RUP
24/02/2026 16:09
Quesito #5
Spettabile Stazione Appaltante,
In merito alla presente procedura di gara si formulano i seguenti quesiti:
1) In riferimento all’articolo 8 del Capitolato Tecnico, si chiede di indicare il numero dei dipendenti dell’Ente al fine di poter formulare una previsione di fornitura dei materiali di consumo realistica ed equilibrata;
2) In riferimento all’articolo 6 del Capitolato Tecnico, nello specifico alla dicitura: «All’interno del quadro economico è prevista una voce dedicata, valutata per un monte orario forfettario di 150 ore. […]» si chiede di chiarire se tale monte ore forfettario sia da considerarsi su base annuale o complessiva per l’intero periodo contrattuale di 20 mesi;
3) In riferimento all’articolo 4 del Capitolato Tecnico, nello specifico alla lettera “B)” della tabella “Sede uffici AdSP” e al “n.2” della tabella “Ufficio Uva/PCF” si chiede di precisare se, sia per le sedi attuali che per la futura sede, tutte le superfici vetrate risultino integralmente accessibili dall’interno o se siano necessarie attrezzature specifiche, quali a titolo esemplificativo Piattaforme di Lavoro Elevabili (PLE).
In attesa di cortese riscontro si porgono Cordiali Saluti
In merito alla presente procedura di gara si formulano i seguenti quesiti:
1) In riferimento all’articolo 8 del Capitolato Tecnico, si chiede di indicare il numero dei dipendenti dell’Ente al fine di poter formulare una previsione di fornitura dei materiali di consumo realistica ed equilibrata;
2) In riferimento all’articolo 6 del Capitolato Tecnico, nello specifico alla dicitura: «All’interno del quadro economico è prevista una voce dedicata, valutata per un monte orario forfettario di 150 ore. […]» si chiede di chiarire se tale monte ore forfettario sia da considerarsi su base annuale o complessiva per l’intero periodo contrattuale di 20 mesi;
3) In riferimento all’articolo 4 del Capitolato Tecnico, nello specifico alla lettera “B)” della tabella “Sede uffici AdSP” e al “n.2” della tabella “Ufficio Uva/PCF” si chiede di precisare se, sia per le sedi attuali che per la futura sede, tutte le superfici vetrate risultino integralmente accessibili dall’interno o se siano necessarie attrezzature specifiche, quali a titolo esemplificativo Piattaforme di Lavoro Elevabili (PLE).
In attesa di cortese riscontro si porgono Cordiali Saluti
25/02/2026 12:11
Risposta
In merito alla richiesta di chiarimento formulata, si rappresenta quanto segue:
Quesito 1: al fine di consentire la formulazione di un’offerta realistica ed equilibrata, si rappresenta che l’utenza da servire è composta da circa 39 persone, presenti in orario d’ufficio per una media di 7,5 ore per cinque giorni a settimana.
Quesito 2: il monte ore forfettario di 150 ore è previsto per i 20 mesi di fornitura del servizio. Resta inteso, in conformità a quanto previsto dall’art. 6 del Capitolato tecnico, che: “[…] Nel caso in cui il monte ore previsto si esaurisca, l’impresa aggiudicataria resta disponibile ad eseguire nuovi servizi “una tantum”, i quali verranno remunerati al medesimo costo €/mq di aggiudicazione. […].
Quesito 3: tutte le superfici vetrate degli uffici ospitati negli shelter (pian terreno, per complessivi 590 mq) sono integralmente accessibili dall’interno. Negli uffici SERPORT (adiacenti, piano 1), vi sono sia vetrate accessibili sia vetrate non apribili; lo stesso vale per l’attuale Ufficio Uva/PCF, attualmente in dismissione. Nella nuova sede (1.200 mq), le superfici vetrate sono in parte accessibili dall’interno e in parte non apribili (e, dunque, accessibili solo dall’esterno). Per la loro pulizia saranno necessarie attrezzature specifiche, che l’operatore è tenuto a individuare e proporre nel rispetto del D.Lgs. 81/2008.
Quesito 1: al fine di consentire la formulazione di un’offerta realistica ed equilibrata, si rappresenta che l’utenza da servire è composta da circa 39 persone, presenti in orario d’ufficio per una media di 7,5 ore per cinque giorni a settimana.
Quesito 2: il monte ore forfettario di 150 ore è previsto per i 20 mesi di fornitura del servizio. Resta inteso, in conformità a quanto previsto dall’art. 6 del Capitolato tecnico, che: “[…] Nel caso in cui il monte ore previsto si esaurisca, l’impresa aggiudicataria resta disponibile ad eseguire nuovi servizi “una tantum”, i quali verranno remunerati al medesimo costo €/mq di aggiudicazione. […].
Quesito 3: tutte le superfici vetrate degli uffici ospitati negli shelter (pian terreno, per complessivi 590 mq) sono integralmente accessibili dall’interno. Negli uffici SERPORT (adiacenti, piano 1), vi sono sia vetrate accessibili sia vetrate non apribili; lo stesso vale per l’attuale Ufficio Uva/PCF, attualmente in dismissione. Nella nuova sede (1.200 mq), le superfici vetrate sono in parte accessibili dall’interno e in parte non apribili (e, dunque, accessibili solo dall’esterno). Per la loro pulizia saranno necessarie attrezzature specifiche, che l’operatore è tenuto a individuare e proporre nel rispetto del D.Lgs. 81/2008.